Si tratta di un esame che si svolge nell’arco di una ventina di minuti, assolutamente indolore, volto a stabilire la porzione di spazio percepito da un occhio immobile su una mira di fissazione.

Un sofisticato software permette all’oculista la personalizzazione dell’esame a seconda della patologia e della zona sulla quale si vuole andare ad indagare.

E’ consigliato principalmente in patologie con interessamento della funzione e della struttura del nervo ottico, come il glaucoma dove questo tipo di esame viene svolto con cadenza semestrale.

Il campo visivo computerizzato trova utilità anche in ambito neurologico quando l’intento è quello di valutare eventuali danni alle vie visive.